COSA FARE
Certificati civili
Prenderemo come riferimento i documenti necessari per
sposarsi nel comune di Milano: la prassi è la stessa per tutti i comuni.
Per le pubblicazioni matrimoniali almeno uno dei due
futuri sposi deve essere residente in Milano (art. 94 C.C.). Gli sposi devono essere
entrambi maggiorenni (art. 84 C.C.) e muniti di carta didentità in corso di
validità, patente o passaporto validi.
Almeno uno dei due sposi deve presentarsi con il proprio documento di identità e quello
dellaltro, allufficio di stato civile (stanza 129), dove verrà concordato un
appuntamento per firmare, in presenza di due testimoni, la richiesta di pubblicazione di
matrimonio, ciò dovrà avvenire almeno tre mesi prima della data del matrimonio, di più
se in mezzo c'è il periodo estivo.
Le pubblicazioni resteranno affisse 8 giorni consecutivi comprendenti due domeniche più 3
giorni successivi di deposito.
Alla scadenza dei termini il Comune rilascia il certificato di avvenuta pubblicazione
(nulla osta) che sarà consegnato al Parroco (matrimonio con rito concordatario) o
allufficiale di stato civile (matrimonio con rito civile).
Il certificato di avvenute pubblicazioni o nullaosta
decade dopo 180 giorni, qualora il matrimonio non venga celebrato entro tale periodo
Documenti occorrenti:
- Estratto per riassunto dellatto di
nascita (art. 97.C.C.)
- Certificato contestuale da richiedere al Comune di residenza
- Dichiarazione resa allatto della richiesta di pubblicazione, da parte di coloro
che esercitano o hanno esercitato la potestà, che gli sposi non si trovano in alcune
delle condizioni che impediscono il matrimonio (parentela, affinità, ecc. art. 97 C.C.)
Ulteriore documentazione da produrre, in casi
particolari, ad integrazione di quella sopracitata.
Per lo sposo che non ha compiuto 25 anni: fotocopia del congedo militare o
documento equivalente
Per le donne vedove da meno di 300 giorni che intendono contrarre nuovo matrimonio
prima di tale termine: autorizzazione del Tribunale civile (art. 89 C.C.).
Per le donne libere di stato: copia della sentenza di divorzio, quando non
siano trascorsi 300 giorni dalla data di annotazione a margine del proprio atto di
matrimonio (da richiedere alla Cancelleria del Tribunale che ha emesso la sentenza).
Per i minorenni: chi ha compiuto 16 anni può contrarre matrimonio previa
autorizzazione del Tribunale per i Minorenni.
Per gli stranieri: devono essere in possesso del nullaosta o del Certificato di
Capacità matrimoniale rilasciato dalla competente autorità del proprio paese (art. 116
C.C.) nonché di un atto di nascita modello plurilingue o tradotto dal Consolato o
Ambasciata o da un perito traduttore.
Dove
Via Larga 12 - via Rastrelli 7 - via Pecorari 3 Stanza
129(I piano) - tel. 02.62.08.3329 NUMERO VERDE 800-208278
Sala celebrazione matrimoni - via Palestro 16 - tel 02.78.49.09
Da lunedì a venerdì 8,30 - 12 / 14,30 - 15,30;
sabato 8,30 - 12.00 Stanza 151 (ingresso da via Rastrelli 7 solo per estensione di
pubblicazioni di matrimonio).
Regime di comunione e separazione dei beni
Con la celebrazione del matrimonio si costituisce
automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni (limitatamente agli
acquisti dei coniugi successivi al matrimonio). Se i coniugi decidono invece di optare per
il regime patrimoniale di separazione dei beni devono dichiararlo allatto del
matrimonio e ciascun coniuge rimarrà titolare esclusivo dei beni acquistati anche durante
il matrimonio. |